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LA STORIA

DELLA SAGRA

Nata nel 1979, la Sagra della Castagna è stata ideata e organizzata fin dalla prima edizione dall’Associazione Il Mastio, con l’intento originario di celebrare la fine della raccolta: una festa di comunità che accende i vicoli e le corti del Borgo Castello con profumi di caldarroste, cucina contadina, musica e danze popolari. La sua collocazione è da sempre stabile e identitaria: l’ultimo fine settimana di ottobre, quando il foliage dei Monti del Partenio fa da cornice naturale alla manifestazione.

 

Negli anni ’80 e ’90 la Sagra cresce per partecipazione e qualità, consolidando un format che intreccia tradizione e socialità: stand enogastronomici dedicati alla castagna in tutte le sue declinazioni, musica itinerante, artigianato locale e antichi mestieri, con un’attenzione costante alla promozione della castanicoltura e del paesaggio rurale. L’anima resta comunitaria, guidata dall’Associazione Il Mastio, mentre l’identità del Borgo Castello si rafforza come luogo-simbolo di accoglienza autunnale.

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Dagli anni 2000 la Sagra beneficia del supporto dell’amministrazione comunale, e la manifestazione cresce ogni edizione sempre di più con la valorizzazione scenografica del borgo storico, percorsi tematici tra corti e vicoli, rievocazioni, cura degli allestimenti e maggiore attenzione ai servizi per i visitatori. L’evento si arricchisce di momenti culturali (incontri, convegni, laboratori divulgativi sulla filiera della castagna e sulla gestione del bosco), oltre a iniziative outdoor come passeggiate ed escursioni tra i castagneti del Partenio, che trasformano la Sagra in un’esperienza diffusa tra gusto, cultura e paesaggio.

 

La manifestazione si è fermata solo nella parentesi Covid. La ripartenza ha il suo punto di svolta nel 2022: è l’edizione che imprime una spinta decisiva al format moderno, con programmazione molto più corposa, servizi navetta e gestione avanzata dei flussi, maggiore cura dell’accessibilità e della segnaletica, e una narrazione unitaria dell’esperienza tra centro storico e boschi. Proprio dal 2022 cambia anche la denominazione ufficiale: da “Sagra della Castagna di Cervinara” a “Sagra della Castagna del Partenio di Cervinara”. Il nuovo nome consolida l’ampiezza dell’identità territoriale e posiziona la Sagra come piattaforma culturale ed economica dell’area del Partenio, con un raggio d’azione che oggi è chiaramente interregionale per pubblico, operatori e ricadute.

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Sul piano enogastronomico, la castagna è la protagonista assoluta: caldarroste e bollite, creme e confetture, biscotti e dolci tradizionali, castagnaccio e preparazioni di cucina contadina che dialogano con salumi, formaggi e vini locali, gesti e ricette tramandate, artigiani che animano le vie del borgo con lavorazioni dal vivo e oggetti ispirati alla civiltà rurale. La musica popolare — organetti, tamburelli, canti e danze — attraversa corti e piazzette, creando quell’atmosfera itinerante creando quella singolarità difficilmente riproponibile in altri contesti.

 

Dal 2022 la Sagra agisce anche come volano per il riconoscimento IGP della castagna del territorio, sostenendo con forza il comitato promotore: promozione coordinata, sensibilizzazione del pubblico sulla tipicità, valorizzazione della filiera e del legame tra qualità del frutto, cultura dei castagneti e biodiversità del Partenio. Questa azione contribuisce a un racconto coerente tra tutela del prodotto, educazione alimentare e sviluppo sostenibile, con ricadute positive per agricoltori, trasformatori e ospitalità.

 

Oggi la Sagra della Castagna del Partenio di Cervinara è una manifestazione matura e riconoscibile: interregionale per afflusso e notorietà, capace di unire accoglienza diffusa, gestione organizzativa attenta e un forte senso di appartenenza. Resta fedele alla sua origine l’ultimo fine settimana di ottobre, la festa di fine raccolta ideata dall’Associazione Il Mastio e, allo stesso tempo, interpreta con strumenti moderni le esigenze di pubblico, qualità e sicurezza. È il grande rito d’autunno del Borgo Castello: un’esperienza che custodisce memoria e saperi, accoglie visitatori di ogni età e proietta Cervinara e il Partenio in una narrazione territoriale ampia, autentica e condivisa.